Prezzi biorari nella bolletta dell’energia elettrica dal 1° luglio 2010

 

Prezzi biorari nella bolletta dell’energia elettrica dal 1° luglio 2010


Dal 1° luglio 2010 compariranno nella bolletta dell’energia elettrica i nuovi ‘prezzi biorari’.

L’energia elettrica costerà quindi di meno la sera, di notte, nei weekend e tutti i giorni festivi. I prezzi saranno invece più alti nelle giornate feriali con domanda molto elevata.

Quanto sopra esposto sinteticamente è il nuovo sistema di prezzi biorari che entrerà in vigore progressivamente dal 1° luglio dell’anno prossimo per i consumatori dotati di nuovi contatori elettronici riprogrammati, ossia in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie e che intendano continuare ad utilizzare i prezzi di riferimento fissati dall’Autorità per l’energia.

Oggi esistono già soluzioni commerciali che prevedono la possibilità di prezzi differenziati secondo i diversi momenti orari: la novità sta nel fatto che dal 1° luglio 2010 i prezzi biorari verranno applicati progressivamente a tutte le famiglie in maggior tutela, ovvero tutti coloro che non hanno ancora cambiato venditore di energia elettrica.

Le novità sono contenute in un provvedimento che definisce la decorrenza del nuovo sistema, ed in due Documenti per la consultazione” (DCO 36 e DCO 37), disponibili sul sito www.autorita.energia.it), diffusi dall’Autorità per l’energia per raccogliere le proposte e le osservazioni dei consumatori e di tutti gli operatori del settore.

Fra le proposte di maggior rilievo, l’introduzione di un periodo transitorio di 18 mesi (caratterizzato da una prima e piccola differenza tra i prezzi nei diversi orari) per dare comunque un iniziale e corretto segnale di prezzo, assicurando allo stesso tempo una adeguata gradualità nell’applicazione dei nuovi prezzi biorari. A regime la differenza, fra prezzi più o meno vantaggiosi, sarà invece direttamente proporzionale al prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso nelle diverse ore.

Inoltre, per facilitare il risparmio dei consumatori, spostando al meglio i consumi nei momenti meno costosi, l’Autorità ha proposto che da subito vengano allentati alcuni vincoli di potenza che talvolta fanno “scattare” il contatore quando si utilizzano più elettrodomestici contemporaneamente.

Per garantire che ogni consumatore riceva per tempo tutte le informazioni necessarie, l’Autorità ha previsto che i prezzi biorari vengano applicati solo dopo sei mesi di avvisi, durante i quali i singoli clienti dovranno ricevere tre specifici avvisi in bolletta.

Con i prezzi biorari, l’energia elettrica:
• costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali ed in tutte le ore dei sabati, domeniche e altri giorni festivi; questi periodi saranno indicati nella sua bolletta come fasce orarie “F2 e F3”
• costerà di più per i consumi dalle 8 alle 19 dei giorni feriali; questo periodo sarà indicato nella sua bolletta come fascia oraria “F1”

Nelle future bollette, e comunque ben prima dell’applicazione dei prezzi biorari, si potranno trovare le informazioni sui propri consumi, divisi secondo le due diverse fasce orarie (fasce “F2 e F3” oppure “F1”).

Queste informazioni permetteranno di conoscere come sono ripartiti i propri consumi nelle due diverse fasce orarie (più o meno costose) e come i nuovi prezzi biorari potranno influenzare la propria spesa per l’energia elettrica. Con il nuovo sistema i consumatori diventeranno così ancor più protagonisti nell’assumere comportamenti e scelte individuali utili al fine di risparmiare in bolletta.

Per trarre vantaggio dal nuovo sistema sarà utile abituarsi a concentrare più di due terzi (più del 66%) dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali ed in tutte le ore dei sabati, domeniche ed altri festivi. Per risparmiare, sarà opportuno usare alcuni elettrodomestici negli orari e nei giorni con prezzi più convenienti. Il sistema renderà anche più conveniente sostituire gli elettrodomestici meno efficienti.

Utilizzare eccessivamente l’elettricità nelle ore più costose (dalle 8 alle 19 dei giorni feriali) potrà comportare un aumento della spesa. Va comunque ricordato che attualmente in media, il consumo del settore domestico è già concentrato per circa 2/3 nelle ore meno costose.

Fonte: Autorità per l’energia elettrica e il gas

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